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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2013 Lettura: ~3 min

Innovazioni importanti per la salute degli over 65

Fonte
Marco Stefano Nazzaro, Dirigente Cardiologo, Az. Osp. San Camillo-Forlanini, Roma

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

Ogni anno, esperti di cardiologia interventistica si incontrano per condividere nuove tecniche e scoperte che migliorano la cura delle persone anziane. Queste innovazioni sono pensate per rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia e che spesso ha più di una malattia cronica. Scopriamo insieme i progressi più rilevanti presentati in un importante congresso europeo.

Che cosa è l’EuroPCR e il suo ruolo nell’innovazione

L’EuroPCR è un grande congresso internazionale dedicato alla cardiologia interventistica, cioè alle procedure mediche che trattano le malattie del cuore in modo meno invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale. Nel 2013, a Parigi, più di 12.000 partecipanti, tra cui molti giovani medici, si sono riuniti per condividere conoscenze e presentare nuove tecnologie.

Perché l’innovazione è importante per gli over 65

La popolazione europea sta invecchiando: tra 30 anni, circa il 60% delle persone avrà più di 65 anni. Questo significa che aumenteranno le malattie croniche e anche i costi per la salute. Ad esempio, dopo i 55 anni, le spese sanitarie raddoppiano ogni 10 anni. Inoltre, il numero di lavoratori rispetto ai pensionati diminuirà, rendendo più difficile sostenere le cure.

La medicina interventistica offre soluzioni meno invasive, che aiutano a curare meglio e a contenere i costi. Grazie a queste tecnologie, in Europa, tra il 1980 e il 2000, la durata media della degenza ospedaliera si è ridotta del 56%.

Le principali novità presentate

  • Stent coronarici bioassorbibili: questi piccoli dispositivi, usati per tenere aperte le arterie del cuore, si dissolvono nel tempo all’interno del corpo. Sono ormai parte della pratica quotidiana e, con una preparazione adeguata della zona da trattare, potrebbero sostituire presto gli stent tradizionali. Un esempio è lo stent DESolve Nx, che dopo 6 mesi mostra buoni risultati in termini di sicurezza e funzionamento.
  • Doppia antiaggregazione piastrinica: si tratta di una terapia con due farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli dopo l’impianto di uno stent. La durata di questa terapia sta diminuendo grazie alle nuove generazioni di stent, passando da 12 a 6 mesi, e in alcuni casi potrebbe essere ancora più breve senza aumentare i rischi.
  • Nuovi farmaci e strategie: per i pazienti con diversi tipi di infarto, si stanno studiando farmaci più efficaci e meno rischiosi, come la bivalirudina e nuovi antiaggreganti piastrinici, che sembrano offrire vantaggi rispetto ai trattamenti precedenti.
  • Accesso radiale: l’inserimento dei cateteri attraverso l’arteria del polso (anziché quella dell’inguine) è sempre più comune e associato a meno complicazioni.
  • Impianto di valvole aortiche percutanee: nuove valvole, impiantate senza chirurgia aperta, migliorano la qualità di vita riducendo sintomi come la dispnea (difficoltà a respirare) e l’angina (dolore al petto). Sono in sviluppo modelli ancora più sicuri e con meno effetti collaterali.
  • Nuovi metodi per valutare le stenosi coronariche: test più rapidi e sicuri, come l’iFR, permettono di capire meglio se una stenosi (restringimento) dell’arteria necessita di trattamento senza dover usare farmaci che stimolano il cuore.

Importanza dei registri e degli studi clinici

Oltre agli studi controllati, sono molto utili i registri, che raccolgono dati sulla pratica reale in molti pazienti. Ad esempio, il registro svedese SCAAR ha mostrato che più della metà degli interventi usa l’accesso radiale e che la bivalirudina è spesso preferita. Inoltre, studi come EUROMAX stanno valutando l’efficacia di nuovi trattamenti in situazioni di emergenza.

In conclusione

L’EuroPCR 2013 ha presentato molte innovazioni tecnologiche e terapeutiche che migliorano la cura delle persone anziane con malattie cardiache. Questi progressi aiutano a offrire trattamenti più sicuri, efficaci e meno invasivi, rispondendo alle esigenze di una popolazione che invecchia e che necessita di cure adeguate e sostenibili.

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