Che cosa è stato studiato
Lo studio EMPHASIS-HF ha esaminato 2.737 pazienti con insufficienza cardiaca sistolica e sintomi lievi. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto eplerenone, un farmaco che aiuta il cuore, e l'altro un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.
L'obiettivo principale era vedere se eplerenone potesse ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci o di ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca in un periodo medio di 2,1 anni.
Come è stato valutato il rischio
Per capire meglio chi poteva trarre più beneficio, i ricercatori hanno creato un punteggio di rischio basato su vari fattori importanti, come:
- età
- sesso
- pressione arteriosa
- funzione dei reni
- diabete
- indice di massa corporea (BMI)
- livelli di emoglobina nel sangue
- precedenti ricoveri per insufficienza cardiaca
- precedenti attacchi di cuore o interventi al cuore
- frequenza cardiaca
In base a questo punteggio, i pazienti sono stati divisi in tre gruppi: basso, medio e alto rischio.
I risultati principali
Nei pazienti che hanno ricevuto il placebo, il rischio di morte o ricovero era più basso nel gruppo a basso rischio e più alto in quello ad alto rischio:
- Basso rischio: 7,6 eventi ogni 100 persone all'anno
- Medio rischio: 19,0 eventi ogni 100 persone all'anno
- Alto rischio: 39,4 eventi ogni 100 persone all'anno
Con l'eplerenone, questi numeri sono diminuiti in tutti i gruppi:
- Basso rischio: 5,6 eventi ogni 100 persone all'anno
- Medio rischio: 12,2 eventi ogni 100 persone all'anno
- Alto rischio: 24,2 eventi ogni 100 persone all'anno
Ciò significa che eplerenone ha ridotto il rischio di problemi cardiaci e ricoveri in tutti i pazienti, ma il beneficio assoluto è stato maggiore in chi aveva un rischio più alto.
Altri aspetti considerati
Risultati simili sono stati osservati anche considerando tutte le cause di morte e tutti i ricoveri per insufficienza cardiaca, confermando l'efficacia del trattamento.
In conclusione
Il farmaco eplerenone è utile per ridurre il rischio di morte e ricovero in persone con insufficienza cardiaca e sintomi lievi. Questo beneficio si osserva in tutti i livelli di rischio, con un effetto più marcato nei pazienti con rischio più elevato.