Che cos'è l'ipertensione polmonare post-capillare (pcPH)?
L'ipertensione polmonare post-capillare è un aumento della pressione nelle arterie dei polmoni che si verifica a causa di problemi al cuore, in particolare nello scompenso cardiaco. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace.
La nuova definizione delle linee guida ESC 2022
Nel 2022, le linee guida europee hanno modificato i criteri per diagnosticare questa condizione. In particolare, sono stati abbassati i valori considerati normali per due misure importanti:
- Pressione arteriosa polmonare media (mPAP): da 25 a 20 millimetri di mercurio (mmHg).
- Resistenza vascolare polmonare (PVR): da 3 a 2 unità Wood (WU), che misura quanto è difficile per il sangue passare attraverso i vasi polmonari.
Lo studio multicentrico e i suoi risultati
Uno studio recente ha seguito 662 pazienti con scompenso cardiaco stabile, sottoposti a un esame chiamato cateterismo del cuore destro, che permette di misurare direttamente la pressione e la resistenza nei polmoni.
I risultati principali sono stati:
- Abbassare la soglia della mPAP da 25 a 20 mmHg ha aumentato del 10% il numero di pazienti classificati con ipertensione polmonare post-capillare.
- Abbassare la soglia della PVR da 3 a 2 WU ha aumentato del 60% il numero di pazienti con una forma più grave chiamata ipertensione polmonare post-capillare combinata (CpcPH).
- Entrambe le misure, mPAP e PVR, sono risultate importanti per prevedere il rischio di morte o di ricovero per scompenso cardiaco.
- La soglia migliore per la PVR associata a un peggioramento della salute è stata circa 2,2 WU.
- I pazienti con ipertensione polmonare post-capillare avevano una sopravvivenza peggiore rispetto a chi non ne era affetto.
- Tra i tipi di ipertensione, quella combinata (CpcPH) era associata a un rischio più alto rispetto a quella isolata (IpcPH).
In conclusione
La nuova definizione delle linee guida ESC 2022 permette di identificare più persone con ipertensione polmonare post-capillare nello scompenso cardiaco. Questo aiuta a riconoscere meglio chi ha un rischio maggiore di complicazioni. Le misure di pressione e resistenza nei polmoni sono utili per capire la gravità della condizione e per prevedere l'andamento della malattia.