Che cos’è la Fractional Flow Reserve (FFR)
La FFR è un esame che misura quanto una stenosi nelle arterie coronariche riduce il flusso di sangue al cuore. Serve a identificare quali restringimenti sono davvero pericolosi e possono causare ischemia, cioè una riduzione dell’apporto di ossigeno al muscolo cardiaco.
Come viene usata nella pratica clinica
In molti ospedali, la scelta di usare la FFR è diversa da medico a medico. Lo studio in questione ha analizzato cosa succede quando la FFR viene usata in modo routinario, cioè sempre, soprattutto per valutare stenosi di gravità intermedia.
Dettagli dello studio
- Lo studio è stato condotto in un centro coreano tra il 2008 e il 2011.
- L’uso della FFR è passato dall’1,9% al 50,7% dei casi.
- 5.097 pazienti sono stati sottoposti a angioplastica percutanea (PCI), di cui 2.699 prima e 2.398 dopo l’uso routinario della FFR.
- La FFR ha permesso di evitare l’impianto di stent in 475 pazienti, rinviando l’intervento quando non necessario.
Risultati principali
- Il numero medio di lesioni per paziente è rimasto simile prima e dopo l’uso routinario della FFR.
- Il numero medio di stent impiantati per paziente è diminuito da due a uno, riducendo così l’uso di dispositivi.
- A un anno dall’intervento, i pazienti trattati con l’uso routinario della FFR hanno avuto meno eventi gravi come morte, infarto del miocardio o necessità di nuovi interventi.
- La riduzione di questi eventi è legata soprattutto a meno infarti durante o subito dopo la procedura e a meno necessità di nuovi trattamenti.
- Non ci sono state differenze significative nella mortalità tra i due gruppi.
Implicazioni dello studio
L’uso regolare della FFR aiuta a scegliere meglio quali lesioni trattare con l’angioplastica, evitando interventi inutili. Questo porta a un minor impiego di stent e a risultati clinici migliori per i pazienti.
Nonostante questi vantaggi, in molti paesi, come gli Stati Uniti, la FFR non viene ancora usata abitualmente, e c’è bisogno di aumentare la sua diffusione.
In conclusione
La Fractional Flow Reserve è uno strumento prezioso per valutare le stenosi coronariche. Il suo uso routinario durante l’angioplastica percutanea permette di ridurre il numero di stent impiantati e migliora gli esiti clinici, diminuendo complicazioni come l’infarto dopo l’intervento. Questi dati supportano l’adozione più ampia della FFR nella pratica clinica quotidiana per il trattamento delle malattie coronariche stabili.