Che cosa è stato studiato
È stata fatta un'analisi su un gruppo di 1.850 pazienti che avevano partecipato allo studio EVEREST e che erano stati trattati con placebo. Tutti questi pazienti erano ricoverati per un peggioramento dell'insufficienza cardiaca e avevano una funzione del cuore ridotta (FEVS inferiore al 40%). Sono stati seguiti per circa 10 mesi.
Livelli di aldosterone e loro variazioni
L'aldosterone è un ormone che può influenzare il cuore e i vasi sanguigni. Nel corso del ricovero, i livelli medi di aldosterone sono aumentati da 11 ng/dL all'ingresso a 15 ng/dL al momento della dimissione. Anche dopo la dimissione, i livelli sono rimasti elevati, raggiungendo 16 ng/dL dopo circa 24 settimane.
Risultati principali
È stata valutata l'associazione tra i livelli di aldosterone all'inizio dello studio e due importanti risultati:
- Mortalità per qualsiasi causa (cioè il rischio di morte per qualsiasi motivo).
- Un insieme di eventi che include la morte per cause cardiovascolari o la necessità di un nuovo ricovero per insufficienza cardiaca.
Dopo aver considerato altri fattori che potevano influenzare i risultati, si è visto che livelli più alti di aldosterone erano collegati a un rischio maggiore di entrambi questi eventi. In particolare, i pazienti con i livelli più alti di aldosterone avevano circa il 40-50% in più di rischio rispetto a quelli con i livelli più bassi.
In conclusione
In pazienti con insufficienza cardiaca acuta, livelli elevati di aldosterone nel sangue sono associati a un rischio maggiore di morte e di nuovi ricoveri per problemi cardiaci. Questo suggerisce che l'aldosterone può essere un indicatore importante per valutare la gravità della malattia e il rischio futuro.