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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/10/2013 Lettura: ~3 min

Incompetenza cronotropa, scompenso cardiaco e beta bloccanti: cosa c'è da sapere

Fonte
Prof. Piergiuseppe Agostoni e Dott. Mauro Contini, Centro Cardiologico "Monzino", Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Agostoni Contini Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 925 Sezione: 17

Introduzione

L'incompetenza cronotropa è una condizione in cui il cuore non riesce ad aumentare la sua frequenza in modo adeguato durante l'esercizio fisico. Questo può influire sulla capacità di svolgere attività fisica e sulla qualità della vita, soprattutto nelle persone con scompenso cardiaco. In questo testo spieghiamo in modo semplice che cosa significa questa condizione, come si valuta e qual è il ruolo dei farmaci beta bloccanti, spesso citati come causa ma che in realtà hanno un impatto limitato.

Che cos'è l'incompetenza cronotropa

L'incompetenza cronotropa (IC) significa che il cuore non riesce ad aumentare la frequenza cardiaca abbastanza durante uno sforzo fisico, rispetto a quanto ci si aspetterebbe in base all'età e al sesso della persona. Questo impedisce di aumentare adeguatamente la quantità di sangue pompata dal cuore, limitando la capacità di esercizio.

Come si misura e si definisce

Per valutare l'IC, si considera la frequenza cardiaca massima teorica, che si calcola sottraendo l'età da un numero fisso (220 per gli uomini, 210 per le donne). Tuttavia, questa è una stima approssimativa e non tiene conto di molti fattori personali.

Un modo più preciso è valutare la riserva di frequenza cardiaca, cioè la differenza tra la frequenza cardiaca a riposo e quella al massimo sforzo, confrontata con il valore teorico atteso. Se questa riserva è inferiore all'80%, si parla di incompetenza cronotropa.

Un altro metodo usa l'indice cronotropo, che tiene conto anche del consumo di ossigeno durante l'esercizio, per capire se la frequenza cardiaca è adeguata al livello di sforzo. Valori inferiori a 0.8 indicano IC.

Perché è importante l'incompetenza cronotropa

L'IC è stata riconosciuta dagli anni '70 come segno di un problema nel sistema nervoso che controlla il cuore. È associata a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari e peggiora la prognosi, anche indipendentemente da altri fattori come età, sesso o presenza di malattie cardiache.

Nei pazienti con scompenso cardiaco cronico, l'IC è abbastanza comune, presente in circa il 30% dei casi. Questo avviene perché i recettori beta del cuore, che aiutano a regolare la frequenza cardiaca, diventano meno sensibili a causa della malattia. L'IC contribuisce a una ridotta tolleranza all'esercizio, poiché il cuore non può aumentare la frequenza per compensare la ridotta capacità di pompare sangue.

Il ruolo dei beta bloccanti nello scompenso cardiaco

I beta bloccanti sono farmaci importanti per il trattamento dello scompenso cardiaco perché aiutano a ridurre la frequenza cardiaca a riposo, migliorando la funzione del cuore e la sopravvivenza. Tuttavia, spesso si pensa che possano causare o peggiorare l'IC.

Studi recenti mostrano che, anche se l'IC sembra più frequente nei pazienti che assumono beta bloccanti, questi farmaci non riducono la capacità di esercizio né peggiorano i sintomi. Infatti, la differenza tra la frequenza cardiaca a riposo e quella durante l'esercizio (delta di frequenza cardiaca) non è influenzata dall'uso o dalla dose di beta bloccanti.

Inoltre, sospendere i beta bloccanti in pazienti con scompenso avanzato non migliora l'IC né la tolleranza all'esercizio, e può privare il paziente dei benefici importanti di questi farmaci.

In conclusione

L'incompetenza cronotropa è una condizione comune nello scompenso cardiaco, legata a cambiamenti nel sistema nervoso e nella sensibilità dei recettori del cuore. Pur influenzando negativamente la capacità di esercizio, non è causata principalmente dai beta bloccanti. Questi farmaci rimangono fondamentali per il trattamento e la loro sospensione non migliora l'IC o i sintomi correlati. È importante valutare l'IC considerando la differenza tra frequenza cardiaca a riposo e durante lo sforzo, e non solo la frequenza massima raggiunta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Agostoni Contini

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