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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/09/2024 Lettura: ~2 min

Finerenone: un nuovo aiuto contro lo scompenso cardiaco con funzione cardiaca conservata

Fonte
ESC Congress 2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Finerenone è un farmaco studiato per aiutare le persone con scompenso cardiaco che hanno una funzione del cuore normale o leggermente ridotta. Recenti ricerche mostrano che può migliorare la salute di questi pazienti riducendo alcuni problemi legati alla malattia.

Che cos'è finerenone e a chi si rivolge?

Finerenone è un farmaco che agisce bloccando specifici recettori nel corpo chiamati recettori dei mineralcorticoidi. Questi recettori sono coinvolti in processi che possono peggiorare lo scompenso cardiaco. Il farmaco è stato studiato in persone con scompenso cardiaco e una frazione di eiezione (LVEF) pari o superiore al 40%, cioè con una funzione del cuore conservata o solo leggermente ridotta.

Come è stato condotto lo studio?

  • Lo studio, chiamato FINEARTS-HF, ha coinvolto 6.001 pazienti in tutto il mondo.
  • I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto finerenone e l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo), entrambi insieme alle cure standard.
  • Il dosaggio di finerenone era di 20 o 40 mg al giorno, scelto in base alla funzione renale del paziente.
  • La durata media del trattamento è stata di circa 32 mesi.

Quali sono stati i risultati principali?

  • Il gruppo che ha assunto finerenone ha avuto meno episodi di peggioramento dello scompenso cardiaco, come ricoveri non programmati o visite urgenti.
  • In particolare, ci sono stati 842 eventi di peggioramento nel gruppo finerenone contro 1.024 nel gruppo placebo.
  • La mortalità per cause cardiache è stata simile tra i due gruppi (circa l'8%).
  • Finerenone ha aumentato il rischio di iperkaliemia (livelli alti di potassio nel sangue), ma ha ridotto il rischio di ipokaliemia (livelli bassi di potassio).

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati indicano che finerenone può essere un trattamento utile per ridurre il peggioramento dello scompenso cardiaco in pazienti con funzione cardiaca conservata o lievemente ridotta. Tuttavia, è importante monitorare i livelli di potassio durante il trattamento per gestire eventuali effetti collaterali.

In conclusione

Finerenone rappresenta una nuova possibile opzione per migliorare la gestione dello scompenso cardiaco in persone con funzione cardiaca preservata o leggermente ridotta. Lo studio ha mostrato una riduzione significativa degli episodi di peggioramento della malattia, pur mantenendo un profilo di sicurezza gestibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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