Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 4.133 pazienti ricoverati per un peggioramento dello scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue. Tutti avevano una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione inferiore al 40%).
La temperatura corporea è stata misurata per via orale al momento dell'ingresso nello studio. I ricercatori hanno analizzato i dati considerando la temperatura sia come numero preciso sia suddividendo i pazienti in tre gruppi:
- Temperatura inferiore a 36 °C
- Temperatura tra 36 e 36,5 °C
- Temperatura superiore a 36,5 °C
Cosa è stato osservato
Durante un anno, 1.544 pazienti hanno avuto eventi importanti legati al cuore, come la morte per problemi cardiovascolari o la necessità di essere ricoverati di nuovo per scompenso.
È emerso che per ogni grado Celsius in meno della temperatura corporea, il rischio di avere questi eventi aumentava del 16%. Questo dato è stato calcolato tenendo conto di altri fattori come l'età, il sesso, la pressione sanguigna, e alcuni valori del sangue.
In particolare, chi aveva una temperatura sotto i 36 °C aveva un rischio del 51% più alto di avere problemi rispetto a chi aveva una temperatura sopra i 36,5 °C.
Perché è importante
La temperatura corporea bassa può essere un segnale indipendente, cioè importante da sola, per capire chi tra i pazienti con scompenso cardiaco è più a rischio di complicazioni.
In conclusione
Misurare la temperatura corporea può aiutare a identificare pazienti con scompenso cardiaco che potrebbero avere un rischio maggiore di problemi seri. Una temperatura più bassa del normale è associata a un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari avversi.