Che cosa è stato studiato
Lo studio ha seguito per 18 mesi un gruppo di 127 pazienti con cardiomiopatia dilatativa cronica, tutti con meno di 22 anni e con la malattia da almeno 2 mesi. Non sono stati inclusi i pazienti più gravi che avevano bisogno di farmaci per via endovenosa, supporto meccanico o erano in lista per il trapianto di cuore.
Come è stata definita la progressione della malattia
Si è considerato che la malattia peggiorasse se si verificava almeno uno di questi eventi:
- maggiore probabilità di dover fare un trapianto di cuore;
- ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca;
- uso di farmaci per via endovenosa per il cuore;
- uso di assistenza meccanica per il cuore;
- morte.
Risultati principali
Durante il periodo di osservazione, 28 pazienti (il 22%) hanno mostrato un peggioramento della malattia.
Lo studio ha identificato tre fattori importanti che aumentano il rischio di peggioramento:
- Età alla diagnosi: più il bambino era grande al momento della diagnosi, maggiore era il rischio di peggiorare;
- Dimensione del ventricolo sinistro: un valore chiamato "Z score" del diametro del ventricolo sinistro durante la fase di riempimento del cuore più alto indicava un rischio maggiore;
- Velocità di movimento del cuore: una velocità più bassa del movimento della parete del cuore (misurata con un esame chiamato Doppler tissutale) era legata a un rischio più alto.
Come si può prevedere il rischio
Utilizzando alcuni parametri misurati con ecocardiogramma e l'età alla diagnosi, i ricercatori sono riusciti a identificare chi aveva un rischio più alto di peggiorare con una buona precisione:
- Dimensione del ventricolo sinistro (Z score) ≥ 7,7;
- Frazione di eiezione (una misura di quanto il cuore pompa) inferiore al 39%;
- Velocità di propagazione del flusso sanguigno nel ventricolo sinistro (Z score) inferiore a -0,28;
- Età alla diagnosi pari o superiore a 8,5 mesi.
In conclusione
Questo studio ha identificato alcuni segni importanti che possono aiutare a capire quali bambini con cardiomiopatia dilatativa hanno più probabilità di peggiorare nel tempo. Questi fattori includono l'età alla diagnosi, la dimensione del cuore e la sua capacità di movimento. Conoscere questi elementi può aiutare i medici a monitorare meglio i pazienti e a intervenire tempestivamente.