Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due metodi per misurare la pressione arteriosa:
- Monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa (ABPM): il paziente indossa un apparecchio per 24 ore che misura automaticamente la pressione a intervalli regolari.
- Monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa (HBPM): il paziente misura la pressione a casa per 7 giorni usando un apparecchio portatile.
Alla fine del periodo di misurazione, i pazienti hanno compilato un questionario per esprimere le loro opinioni su comfort, preferenze, difficoltà e impatto sulle attività quotidiane.
Cosa hanno detto i pazienti
- Dei 104 partecipanti (età media 51 anni, 58% uomini, 38% con lavoro di oltre 8 ore al giorno), l’82% ha avuto un giudizio positivo sul monitoraggio domiciliare (HBPM).
- Il 63% ha apprezzato il monitoraggio ambulatoriale (ABPM), ma con qualche difficoltà.
- Il 62% ha ritenuto l’ABPM più affidabile rispetto al solo monitoraggio domiciliare.
- Tuttavia, il 60% sceglierebbe di nuovo il monitoraggio domiciliare per una futura valutazione.
Comfort e impatto sulle attività quotidiane
- Circa la metà dei pazienti ha trovato l’ABPM fastidioso da moderato a severo.
- Un terzo ha avuto una forte limitazione nelle attività quotidiane durante l’ABPM.
- Il monitoraggio domiciliare (HBPM) è stato invece ben tollerato, senza grandi disagi.
Altri fattori considerati
La preferenza per il monitoraggio domiciliare non è cambiata in base all’esperienza precedente con questi metodi o alle caratteristiche personali dei pazienti, come età o sesso.
In conclusione
Questo studio mostra che la maggior parte delle persone con pressione alta preferisce misurare la pressione a casa, perché è più comodo e meno invasivo, anche se riconoscono che il monitoraggio ambulatoriale può essere più preciso. Questi risultati aiutano a capire quale metodo può essere più accettato e seguito dai pazienti.