Che cos'è l'età vascolare?
L'età vascolare è un modo per misurare quanto sono "invecchiati" i vasi sanguigni di una persona, indipendentemente dalla sua età reale. Si calcola considerando diversi fattori di rischio come l'età anagrafica, il colesterolo, la pressione del sangue, il fumo e il diabete.
Questo calcolo si basa su studi importanti come quello di D’Agostino e colleghi, che hanno usato dati del Framingham study. L'età vascolare può essere più alta o più bassa rispetto all'età reale, e questo aiuta a capire meglio il rischio di problemi cardiaci.
Perché è importante conoscere l'età vascolare?
- Comunica in modo più chiaro il rischio di malattie cardiovascolari rispetto a percentuali o numeri difficili da interpretare.
- Può motivare il paziente a seguire meglio la terapia e adottare uno stile di vita più sano.
- Aiuta il medico a decidere più rapidamente e con maggiore convinzione le terapie più adatte.
Il Progetto REAPT-age
Questo progetto, iniziato nel 2013, vuole diffondere tra i medici l'uso dell'età vascolare per migliorare la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari, soprattutto nei pazienti con ipertensione.
Circa 500 medici di tutta Italia hanno partecipato a un questionario per capire l'interesse verso questo strumento. I risultati preliminari mostrano che:
- Solo il 41% è soddisfatto degli attuali metodi per valutare il rischio cardiovascolare.
- Quasi tutti vorrebbero uno strumento semplice e veloce per calcolare l'età vascolare.
- Preferiscono strumenti digitali, come app per computer, che possano integrarsi facilmente con le cartelle cliniche elettroniche.
- La maggior parte dei medici preferisce fare personalmente questo calcolo, anche se alcuni lo affidano al personale infermieristico.
Come può aiutare nella pratica clinica?
Conoscere l'età vascolare può aiutare a superare la cosiddetta "inerzia terapeutica", cioè la tendenza a non modificare subito le terapie quando necessario. Se un paziente ha un'età vascolare molto più alta della sua età reale, il medico potrebbe intervenire più rapidamente e con decisione.
Inoltre, questo strumento favorisce una comunicazione più efficace tra medico e paziente, aumentando la motivazione a seguire le cure.
Le terapie e l'età vascolare
Le linee guida più recenti suggeriscono l'uso di combinazioni di farmaci antipertensivi che migliorano la salute dei vasi sanguigni, come l'associazione tra ACE inibitori e calcio antagonisti non diidropiridinici.
Uno studio chiamato CAFE-ASCOT ha mostrato che questa combinazione riduce la rigidità delle arterie, un segno importante di invecchiamento vascolare, e diminuisce il rischio di infarto e ictus.
Quindi, scegliere terapie che agiscono direttamente sul danno ai vasi può aiutare a modificare l'età vascolare e migliorare la salute del paziente.
In conclusione
L'età vascolare è un modo nuovo e utile per valutare il rischio di malattie cardiache, più facile da capire per i pazienti e più motivante per seguire le cure. Il progetto REAPT-age mostra che molti medici sono interessati a usare questo strumento, soprattutto se semplice e integrato nelle loro attività quotidiane. Inoltre, alcune terapie antipertensive possono migliorare l'età vascolare, contribuendo a una migliore prevenzione e cura.