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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/12/2013 Lettura: ~3 min

La cardiomiopatia da trastuzumab

Fonte
Nicola Maurea e Giovanna Piscopo, 15° Congresso Nazionale AIOM, Milano, 2013

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1127 Sezione: 2

Introduzione

Molte donne che hanno avuto un tumore al seno oggi vivono più a lungo grazie alle terapie moderne. Tuttavia, alcuni di questi trattamenti, come il trastuzumab, possono influire sul cuore. È importante conoscere come riconoscere e gestire questi effetti per prendersi cura della salute in modo completo.

Che cos'è il trastuzumab e la sua importanza

Il trastuzumab è un farmaco biologico usato per curare il tumore al seno che agisce su una proteina chiamata recettore ErbB2. Questo farmaco ha migliorato molto la sopravvivenza delle pazienti, ma può causare problemi al cuore, in particolare una disfunzione cardiaca che si manifesta in circa il 20% delle donne trattate.

Quanto è comune la cardiotossicità da trastuzumab

Negli studi clinici, la forma più grave di insufficienza cardiaca si è verificata nel 4% delle pazienti, mentre la riduzione della funzione del cuore varia dal 3% al 34%. Nella vita reale, cioè al di fuori degli studi, la percentuale di problemi al cuore può essere anche più alta, soprattutto nelle donne sopra i 60 anni, dove si può arrivare fino al 38%.

Questo aumento del rischio nelle donne anziane è probabilmente dovuto alla presenza di altri fattori che danneggiano il cuore, come l'ipertensione, il diabete e altre condizioni che mettono sotto stress il muscolo cardiaco.

Come si riconosce la cardiomiopatia da trastuzumab

La frazione di eiezione, che misura quanto bene il cuore pompa il sangue, non è molto sensibile per scoprire precocemente questo problema. Spesso il cuore si danneggia prima che si noti una riduzione di questa misura.

Per una diagnosi più precoce, si usa una tecnica chiamata strain longitudinale globale (GLS) con ecocardiografia, che valuta meglio la funzione del cuore. Una riduzione del GLS superiore al 15% rispetto al valore iniziale indica un danno precoce e suggerisce di iniziare una terapia per proteggere il cuore.

Come si può proteggere il cuore durante il trattamento

Quando si riconosce un danno al cuore, si possono usare farmaci chiamati beta bloccanti e ACE-inibitori che aiutano a migliorare la funzione cardiaca e a prevenire ulteriori danni.

Studi recenti mostrano che chi riceve questi farmaci migliora la funzione del cuore rispetto a chi non li assume.

Prevenzione e studi in corso

Per ridurre il rischio di problemi cardiaci, sono in corso diversi studi che valutano se usare farmaci protettivi fin dall'inizio del trattamento con trastuzumab. Questi studi cercano di capire come prevenire la cardiotossicità prima che si manifesti.

In conclusione

Il trattamento con trastuzumab ha migliorato molto la vita delle donne con tumore al seno, ma può causare problemi al cuore, soprattutto nelle donne anziane o con fattori di rischio. È importante monitorare attentamente la funzione cardiaca durante la terapia, usando metodi sensibili come il GLS, e intervenire tempestivamente con farmaci protettivi per mantenere il cuore in salute.

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