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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2014 Lettura: ~2 min

Ipertensione resistente e insufficienza renale terminale (ESRD)

Fonte
Am J Kidney Dis. 2013 Dec 31. pii: S0272-6386(13)01479-0. doi: 10.1053/j.ajkd.2013.11.016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da controllare con i farmaci. Questo problema può aumentare il rischio di gravi danni ai reni, fino alla perdita completa della loro funzione. È importante capire meglio questa condizione per proteggere la salute renale e migliorare le cure.

Che cos'è l'ipertensione resistente?

L'ipertensione resistente si verifica quando la pressione arteriosa rimane alta nonostante l'assunzione di almeno tre farmaci per abbassarla, uno dei quali deve essere un diuretico (farmaco che aiuta a eliminare i liquidi in eccesso).

Perché è importante?

L'ipertensione è un fattore di rischio noto per i problemi renali. Tuttavia, ci sono pochi studi che mostrano quanto l'ipertensione resistente possa portare all'insufficienza renale terminale (ESRD), cioè alla perdita completa della funzione dei reni.

I risultati dello studio REGARDS

Uno studio chiamato REGARDS ha seguito quasi 10.000 pazienti con ipertensione per circa 6 anni. Tra questi:

  • 2.147 avevano ipertensione resistente;
  • 7.827 avevano ipertensione che rispondeva ai farmaci.

Durante il periodo di osservazione, si sono verificati:

  • 110 casi di insufficienza renale terminale tra chi aveva ipertensione resistente;
  • 42 casi tra chi aveva ipertensione controllata.

L'incidenza di insufficienza renale terminale era molto più alta nei pazienti con ipertensione resistente: 8,86 casi ogni 1.000 persone all'anno rispetto a 0,88 casi ogni 1.000 persone all'anno nei pazienti con ipertensione controllata.

Quanto è maggiore il rischio?

Dopo aver considerato altri fattori, i ricercatori hanno calcolato che il rischio di sviluppare insufficienza renale terminale è più di 6 volte maggiore nelle persone con ipertensione resistente rispetto a quelle con ipertensione controllata.

Cosa significa per i pazienti?

Questi risultati mostrano che l'ipertensione resistente può danneggiare gravemente i reni. Per questo motivo, è molto importante sviluppare e usare strategie di trattamento che aiutino a controllare meglio la pressione arteriosa in questi pazienti e a proteggere la funzione renale.

In conclusione

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta difficile da gestire che aumenta significativamente il rischio di perdita della funzione renale. Controllare efficacemente la pressione in questi pazienti è fondamentale per prevenire danni ai reni e migliorare la loro salute a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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